La Storia di Brescia, le origini della leonessa d'Italia

I primi abitanti di Brescia di cui si abbia notizia sono i Liguri, seguiti dai Galli Cenomani e quindi dai Romani che le diedero il nome di Brixia e le conferirono lo status di civitas, riconoscendole una significativa autonomia della quale Brescia sarà sempre orgogliosa nel corso della sua storia. 

In seguito al crollo dell'Impero Romano, al saccheggio da parte di Attila nel 452, e dopo essere stata sede di un ducato longobardo, Brescia si proclamò, infatti, libero comune nel 1120, rivestendo un ruolo da protagonista nella Lega Lombarda contro il Barbarossa.

L'indomita città dovette però subire nella seconda metà del XIII secolo il governo dei Signori locali, ricordiamo i governi di Ezzelino da Romano e di Oberto Pelavicino, prima d'entrare nella sfera d'influenza di Milano e conoscere la dominazione angoina dal 1269.

Nel 1281 Brescia riconquistò l'autonomia e nuovamente si alternarono al potere esponenti delle famiglie locali, con i ben noti scontri tra guelfi e ghibellini e le mire degli ecclesiasti sul ricco e florido comune lombardo.

La storia di Brescia non differenzia sotto questo punto di vista da quella di molte altre città italiane che hanno conosciuto lunghi periodi di instabilità per le contrapposizioni tra i signori locali e le mire dei popoli confinanti ed in particolare, nel caso di Brescia, dei Milanesi e dei Veneti. 

Nel 1337 Brescia si arrese ai Visconti milanesi per poi, nel 1428, darsi alla Repubblica di Venezia della quale fu un strategico dominio sulla terraferma fino al 1797.

In seguito all'occupazione di Venezia, Brescia si dichiarò libera e diede vita ad una breve esperienza repubblicana, protrattasi soltanto tra il marzo ed il novembre e terminata con l'annessione alla Repubblica Cisalpina, quindi al Regno d'Italia nel 1805 e all'Impero Austriaco nel 1815.

L'indomita Brescia innescò però movimenti di ribellione contro gli austriaci, i quali culminarono nel 1849 con le famose Dieci Giornate che le valsero il titolo di "leonessa d'Italia" e dieci anni più tardi Garibaldi entrò nella città, finalmente annessa al Regno d'Italia nel 1860.

 

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